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PROVERBI
[A-L]
[M-Z]
ABBAJA
CH R CHIEN E ALLUCCA C L LOPRA.
Abbaia con
i cani e urla con i lupi.
ACCATTA A CULM E VENN A RASSERA.
Compra a colmo e vende a raso.
ACQUA D GGIUGN ARRUINA RU MUNN.
Acqua di giugno, rovina il mondo. Ovvero se piove a giugno
rovina tutte le colture.
ACQUA CHETA NEN NGE PASSA'.
Acqua cheta, non ci passare. Non ti fidare di chi sembra
tranquillo.
AD'ARRVIE' L'ACA ALL'USS.
Deve arrivare l'ago all'osso.
ADDO CANDN TROPPA JELL NEN FA MIE' JURN.
Dove cantano troppi galli non fai mai giorno.
A ESS FESSA NG Vò CAPTAL.
Per essere fessi non c'è bisogno di soldi.
A LA PRIMA ACQUA D'AUSCT ARIMITT RY BUSCT.
Alla prima acqua di agosto, rimetti il busto. (Perchè
sta per tornare il freddo).
ALLGREZZA D CHIEZZA, TRIBBL D CASA.
Allegria di piazza, triboli di casa.
ALLINA CH N RUSPA, A GIà RUSPAT.
Gallina che non ruspa, ha gia ruspato.
ALLORA CREC LA VRNATA è SCIUTA FOR QUAND LA FRUSCIA
D FICURA ZE FATTA QUOND NU PAT D VOV.
Allora credo che l'inverno è finito, quando la foglia
di fico, è diventata grande come la zampa di un bue.
ANGORA VID LA SARPA E CHIEM A SSAND DNAT!
Ancora non vedi il serpente e gia invochi l'aiuto di
San Donato!
APRIL, CHIEGN E RID.
Aprile, piange e ride. (Riferito al tempo atmosferico).
ARROTA RASUL CH RU TRJANGL.
Arrota i rasoi col triangolo. (manca la misura).
A RU FUSAR N MANGN MIè FUS, A LA PUTTANA N MANGN MIè
SCUS.
Al fusaio non mancano mai fusi, alla puttana non mancano
mai scuse.
A TAVUL E A TAVULIN, Z VED LA SIGNURIA.
A tavola e al tavolino da gioco si vede la signorilità.
AUSCT CAP D VIRN.
Agosto inizio inverno.
CANNLLORA, LA VRNATA è SCIUTA FORA, MA S RU CIL FA L
SOL SULILL, QUARANTA JURN D HIUCCULILL.
Candelora (2 febbraio), l'inverno è finito, ma se il
cielo fa solicello, quarata giorni di neve.
CAPA CAPA, SCIGLTURA PIGLIA.
Chi troppo sceglie, rimane con gli scarti.
CAPILL LUNG E CIRVILL CURT.
Capelli lunghi e cervello corto.
CAPPILL E MOGL NZ MBRESCTN.
Cappello e moglie non si prestano.
CASA D MUGLIERA, CASA D GALERA.
Casa dove comanda la moglie, casa di galera.
CERCA VIA CHJENA E PAN MULL.
Cerca strada piana e pane molle (tutto ciò che non comporta
fatica).
CHI A LUGL NEN MEET, A STTIMBR E' DSPRAT.
Chi a luglio non miete, a settembre è disperato.
CHI CAMINA SCTURT CAMBA BUNARILL.
Chi cammina storto campa abbastanza bene.
CHI BEN M VO, M VA A TRUVA' A LA CASA.
Chi mi vuole bene, mi viene a trovare a casa.
CHI E' BILL PO I A DDO VO CA RU MUNN è TUTT RU SI.
Che è bello può andare ovunque che il mondo è tutto suo.
CHI CERN Z INFARINA.
Chi setaccia s'infarina.
CHI DFETTA, SUSPETTA.
Chi difetta sospetta.
CHI FATJA LECCA, CHI STA' ASSTTAT SECCA.
Chi lavora lecca (mangia), chi rimane seduto rinsecchisce.
CHI FRUSCIA A LLUGL, TACCAREJA A VVIRN.
Chi sperpera a luglio, bastona d'inverno. Ovvero non
ha più nulla per l'inverno che è la stagione più difficile.
CHI UARDA NDERRA SCANZA L PRET.
Chi guarda in terra scansa le pietre.
CHI ALLINA NASC, NDARRA RUSPA.
Chi nasce gallina, è destinato a ruspare a terra.
CHI LA FATIA ALLENDA, LA FAM APPARENDA.
Chi il lavoro allontana, si imparenta con la fame.
CHI LACRIMA SAMB, NEN SMOV A PITA'.
Chi lacrima sempre, non smuove a pietà.
CHI NASCE SAZIJE MOR ADDIJUN.
Chi nasce sazio muore digiuno.
CHI NASCE CECAT E SGUBBAT NEN GE SCTA' MIDCH CH LE UARISC.
Per chi nasce ceco e gobbo non ce medico che lo possa
aiutare.
CHI NEN PARLA NEN SBAGLIA.
Chi non parla non sbaglia.
CHI PATISC CAPISC.
Chi patisce capisce.
CHI PENZA ALL'AFFIER DLL'IETR Z SCORDA R SI.
Chi pensa agli affari degli altri dimentica i suoi.
CHI SA ZAPPA', ZAPPA CH LA ZAPPA D LGNEM
Chi sa zappare, zappa con la zappa di legno (molto più
faticosa).
CHI SCTA' VICIN A L SOL Z SCALLA.
Chi stà vicino al sole si scalda.
CHI SEMINA SPIN NON PO I SCAVZ.
Chi semina spine non può andare scalzo.
CHI SMANDA A NUVIMBR, ARREGN RU CASCION QUAND'è TIMB!
Chi semina a novembre riempie il cassone quando è tempo.
CHI SMANDA CHIUV Z'A DA FA LE SCARP D FIRR.
Chi semina chiodi, si deve fare le scarpe di ferro.
CHI SMANDA VIND, RACCOGL TMBASCTA.
Chi semina vento, raccoglie tempesta.
CHI SPART A' LA MAGLI PART.
Chi divide, ha la parte migliore.
CHI TE PUOTR VA CHIAGNANN, CHI TE MAMMA, VA RDANN.
Chi ha solo il padre, va piangendo, chi ha solo madre
va ridendo.
CHJACCHIER E LUPIN NEN ARRIGN LA PANZA.
Chiacchiere e lupini non riempiono la pancia.
CHI A TAVULA NEN ZA SCTA' A RU LITT NENZ SA CULCA'.
Chi a tavola non sa stare a letto non si sa coricare.
CHI ALA POCH VALE.
Chi sbadiglia poco vale.
CHI FRABBCA E SFRABBCA NEN MBERD MIE' TIMB.
Chi fabbrica e sfabbrica, non perde mai tempo.
CHI NE FRABBRA NE MARITA, NENZ'A CH DI'.
Di un uomo che non fabbrica e non marita figlie non si
ha a che dire (non ci sono spunti per criticarlo).
CHI NE' BBUN P RU RE, NE BBUN MANG P LA REGINA.
Chi non è idoneo per il re (il militare) non è idoneo
nemmeno per la regina (per il matrimonio).
CHI SERV MBALAZZ MOR MBAGLIER.
Chi serve in un palazzo, muore in un pagliaio.
CHI TE PIJETA' P LA CARN DLL'JETR, LA SEIA Z LA MAGN-N
R CHIEN.
Chi ha pietà per la carne degli altri (troppo buono),
la sua carne la mangiano i cani (ci rimette).
CHI TROPP ALLUCC E' MAL SNDUT.
Chi troppo urla è mal capito.
CHI Z'ADDORM CH R UAGLIUN, Z'ARSVEGLIA SCUMBSCIET.
Chi si metto al letto con i bambini si risveglia scompisciato.
CH NU SOLD TUNN TUNN Z VA NGUR A TUTT RU MUNN.
Con un soldo tondo tondo (con la ricchezza), si va in
culo a tutto il mondo (si fatto quel che si vuole).
CICC P CICC M TING CICC MI'.
Ciccio per Cicco, mi tengo Ciccio mio.
COCCIA CHE NEN PARLA, Z CHIEMA C-COCCIA.
Testa che non parla, si chiama zucca.
COME M SUN ACCUSCI T CAND.
Come mi suoni così ti canto (ti rispondo a tono).
COME T FIJE RU LITT ACCUSCI T CULCH.
Come fai il letto così lo ritrovi quando ti vai a coricare.
COME T NGHIEZZ, ACCUSCI T SCHIEZZ.
Come ti arrabbi, così ti calmi.
CRAPA CHIENA E CRAPITT SATULL!!
(Capra piena e capretto sazio). E' l'equivalente del
proverbio italiano "la botte piena e la moglie ubriaca".
CUND CH ZZ'ALLONGA PIGLIA VIZIE.
Racconto che si allunga, perde in veridicità.
DA LA COCCIA VE LA TIGNA.
Della testa viene la rogna.
DA RU LECHIN C PU AVE COCCOSA, DALL'AVAR NEN C PU AVE'
NIND.
Dal goloso puoi avere qualcosa, dall'avaro non puoi avere
niente.
DIJE' FARINA A CHI NDA' SUOCC E PAN A CHI NDA' DIND.
Dai farina a chi non ha sacco e pane a chi non
ha denti.
E' CHIJU STUBBT D LA FARINA RANDINIE.
E' più stupido della farina di granturco.
E' TARRA CH C Sù PASSAT R CHJEN.
E' un terreno dove sono passati i cani, ovvero è rovinato.
FA BEN A RU PURCH, CA QUILL T OGN RU MUSS.
Fai del bene al maiale (nutrilo) che poi ti unge la bocca
(ti nutre).
FA BENE E SCORDTL, FA MALE E PENZC.
Fai del bene e dimenticalo, fai del male e pensaci.
FA NU VIEJ E DU SRVIZIE.
Fare un viaggio e due servizi.
FBBRARILL CURT CURT, O MEGL O PEJ D TUTT.
Febbraio corto corto, o meglio o peggio di tutti. (Nel
senso che il tempo è incostante).
FEMMNA PLOSA, FEMMNA ULIJOSA.
Femmina pelosa, femmina vogliosa.
FEMMNA RIDARELLA, MEZA PUTTANELLA.
Donna che ride sempre è mezza puttanella.
FIETT L'AMICIZIE QUAND ND SIRVN, P QUOND T SIRVN.
Fatti le amicizie quando non ti servono per quando ti
serviranno.
FIGL D ATTA, SUR ACCHIEPPA.
Figlio di gatta, topi acchiappa, come dire che è figlio
di sua madre.
FUC D PAGLIA NEN FA CARVUN.
Fuoco di paglia non fa carboni.
I M'ACCATT RU PLLITR NO TUTTA LA RAZZA.
Io mi compro un puledro non tutta la razza. (Ovvero il
prezzo è troppo alto).
JENNAR SICC, MASSAR RICC.
Gennaio secco, raccolto abbondante.
JENNAR, CHI TA FUCH Z SCALLA, CHI NN TE', TREMA E BBALLA.
Gennaio, chi ha il fuoco si scalda, chi non ne ha trema
e balla.
JE MAGLI IASS CAP D SARA E NNò CODA D PESC-CAN.
E' meglio essere testa di saracca che coda di pescecane.
I M SPARAGN A MOGLIEMA A RU LITT E LIETR Z LA PORTN P
L ROCCHIE.
Io risparmio mia moglie al letto e gli altri se la portano
per le fratte.
LA PRETA ASCTMATA, DVENDA CANDUNATA.
La pietra bestemmiata diventa sassata. (Se si disprezza
qualcosa, questa prima o poi si rivolta contro).
LA LIRA ENTRA COME NA CIOPPA, E Z N VA D GALLOP.
La lira entra come una zoppa e se ne va al galoppo.
LA RROBBA D RU CARRUCCHIJER Z LA FRECA RU SCIAMBAGNON.
La roba dell'avaro se la frega (la eredita) lo scialacquatore.
LA SCENNA ROTTA E RU PIZZ SANE.
L'ala rotta e il becco sano. Ovvero malato si ma l'appetito
non manca.
L CHIECCR SU COME L CRASCIA, UNA TIRA L'ATRA.
Le chiacchiere sono come le ciliege, una tira l'altra.
L'IESN S PLICCN E LE VALERA Z SFASCN.
Gli asini si picchiano e i barili si rompono.
L NUVL L'ACCOCCHIA RU VINT, R FESSA, Z'AACOCCHEN DA
SUL.
Le nuvole le avvicina il vento, i fessi si avvicinano
da soli.
LA BBLEZZA FIN'A LA PORTA, LA BBUNEZZA FIN'A LA MORT.
La bellezza fino alla porta, la bontà fino alla morte.
LA CIRA ARD E RU MURT NEN'GAMINA.
La cera arde ma il funerale non va avanti. (Si perde
solo tempo).
L'ACQUA VA A DDO' PENN.
L'acqua va dove pende.
L'ACQUA VA A RU MAR E R PADUL Z SECCN.
L'acqua va al mare (dove ce n'è gia tanta), e i prati
si seccano.
LA CUMMDTA' FA LA FEMMNA FUTTANA.
La comodità, rende la donna puttana.
LA ALLINA FA L'UV E RU UOLL R DOL NGUR.
La gallina fa l'uovo, e al gallo gli fa male il sedere.
Ovviamente in senso sarcastico.
LA FATIA D LA DMENCA RU DIEVUL Z LA PORTA.
Il lavoro della domenica se lo porta il diavolo.
LA GLJENNA QUANN è JUTA MMOCCA A LA SCROFA è MAL A RICACCIA'.
Quando la ghianda è finita in bocca alla scrofa, è difficile
tirarla fuori.
LA JARVA CH NEN VU, A L'URT NASC.
L'erba che non vuoi ti nasce nell'orto.
LA LENGA ND'A OSSA, MA ROMB L'OSSA.
La lingua non ha ossa, ma rompe le ossa.
LA MALACRIENZA è DI CHI LA FA NE DI CHI LA RCEV.
La scostumatezza è di chi la fa non di chi la riceve.
LA MEGL MORT E' CHELLA D SUBBT.
La morte migliore è quella rapida.
LA MOGL E' MIZ PANE.
La moglie è mezzo pane.
L'AMORE NZ FA' P L RICCHEZZ, Z FA P SIMBATIA E BBLLEZZA.
L'amore non si fa per ricchezza, ma per simpatia e bellezza.
LA PACE TRA SOCRA E NOR DURA COM LA NAV MARZAROLA.
La pace tra suocera e nuora dura come la neve di marzo.
LA PGNETA ROTTA GIRA SEMB P LA CASA.
La pentola rotta gira sempre per casa.
LA PUTTANA Z MARITA, LA RUFFIENA NO.
La puttana si sposa, la ruffiana no.
LA SECCTA D STTIMBR, L'ARMETT DENDR VIRN.
La siccità di settembre viene compensata in inverno.
LASSA FA A DDIJE CA QUILL SA FA.
Lascia fare a dio che lui sa fare.
LA ZAPPA PESA MBONDA.
La zappa pesa in punta.
L ZEPP SPACCN L LENA.
I cunei spaccano la legna (pur essendo molto più piccoli).
L'JESN VIENN ANNIENT E R CAVIELL ARRET.
Gli asini vanno avanti e i cavalli dietro.
LU CURNUT E' L'UTM A SAPE'.
Il cornuto è l'ultimo a saperlo.
L'UOSN PORTA LA PAGLIA E L'UOSN Z LA MANGA.
L'asino porta la paglia, e l'asino se la mangia.
L'UCCHIE D RU PADRON GRASSA RU CAVALL.
L'occhio del padrone ingrassa il cavallo, ovvero per
il padrone vale sempre più del dovuto.
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